"Il cimitero dei giocattoli inutili e altri racconti calpestati" - Aldo Moscatelli - Ed. I Sognatori - pagg. 149 - € 9,90.E' un vero piacere, per me, recensire questa raccolta di racconti, in primo luogo perchè, un pò di tempo fa, parlando de'"L'orologio di cenere" ( prima pubblicazione di Moscatelli ) mi ero augurata di poter leggere qualcos'altro dello stesso autore, sicura che sarebbe stata ancor meglio del romanzo d'esordio. Ebbene, non sono stata delusa, tutt'altro. Lo stile di Moscatelli è molto elegante e delicato, ma non indugia mai in esercizi di stile fine a se stesso, non si "scrive addosso". Questa raccolta di sogni, di favole e riflessioni profonde espresse in un linguaggio semplice ma non banale, allegorico, profondo ma mai pomposo, toccano i temi più importanti della nostra esistenza con una poesia che solo i veri "sognatori" conoscono. Riconosco la voce di un'anima integra, quando la sento, e questa anima appartiene ad uno scrittore che merita di essere conosciuto ed apprezzato. In questi dieci racconti, molto diversi fra loro, sono affrontati argomenti come il senso della vita e la morte, l'assurdità della guerra, il valore assoluto dell'integrità morale e della dignità, l'importanza di non rinunciare mai ai propri sogni, e infine il significato dell'essere scrittore. Ne "La nuova morte", racconto deliziosamente a cavallo fra fantascienza e fantasy, vediamo come il denaro e il potere possono "fare la plastica" anche alle esistenze più spregevoli, e consegnare ai posteri un'immagine di grande levatura morale. Ne "Lo specchio di fango" risalta tutta l'assurdità dell'andare in guerra ad uccidere delle persone che, malgrado l'etnia diversa e magari anche il colore della pelle, viste da vicino sono talmente uguali a noi da potercisi identificare, e tutto l'odio che tentano di inculcarci non ha ragione di esistere. Il senso della vita, in "Storia del melo e della triste piantina" è rappresentato con una ammirevole semplicità, l'allegoria è perfetta, ed io mi riconosco nel vecchio melo, che dice quello che ho sempre pensato, fin da bambina. Ora , non voglio raccontarvi tutto, perchè vorrei che lo leggeste, quindi mi fermo qui.
COMMENTO: COMPRATELO, LEGGETELO, RIFLETTETECI SU.







