Lapsus – Flavio Pagani – I Sognatori – pagg.197 - €. 10,90 (più spese di spedizione)
E’ una parola! Come si fa a descrivere “Lapsus”? C’è di tutto e anche il contrario di tutto. Un burattinaio cantafavole assassino con un baffo nero e uno biondo, rasato a zero e con un occhio bendato. Un vicecommissario che ama la Svizzera e insegue il burattinaio per anni. I loro rispettivi figli. Milano. Il Borneo coi tagliatori di teste. Un vicepresidente del Consiglio con un nome che sembra un incrocio fra Creso e Caronte. Molteplici personaggi secondari che riappaiono quando meno te l’aspetti. Citazioni e richiami da Salgari alla mitologia greca fino alla musica pop e alle fiabe.
Salti temporali. Spazi bianchi, spazi neri, brani scritti alla rovescia, in cerchio, immagini alternate alla scrittura fatte di scrittura. Ma tutto ha un perché, tutto si riallaccia a qualcosa. Bisogna stare sempre attenti e vigili.
Ora, io non oso immaginare come sia Flavio Pagani nella vita quotidiana!! Comunque mi è parso di capire che i 6 anni passati a Milano (o forse ci vive ancora?) non gli abbiano lasciato un buon ricordo (ma forse non è così, dato che ha ambientato il suo romanzo proprio in questa città).
Raramente mi è capitato di assistere a un tale sfoggio di fantasia e immaginazione presentata con bella scrittura, un quasi Benni ma meno tagliente, un quasi Calvino ma più visionario. Ma forse no, forse non assomiglia a nessuno.
E dopo tutto questo cercar di spiegare, non ci avrete capito ancora nulla.
E’ molto meglio se lo comprate (acquisti@casadeisognatori.com) e lo leggete.







